Piccolo Museo del Lavoro e dell'Industria

 

"G. Bresciani"

 

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Disponibilità dei reperti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il "Regolamento di organizzazione e funzionamento" del museo prevederà che:

 

"Tutti i beni del patrimonio del museo verranno annoverati in un inventario, con una 'schedatura' la più dettagliata possibile [...] e la loro catalogazione sarà redatta in forme e su supporti di facile lettura, per la eventuale consultazione da parte di chiunque desideri farlo".

 

 

E per quanto riguarda eventuali spostamenti e prestiti dei reperti e delle collezioni:

 

"I reperti e le collezioni con tutta la relativa documentazione non potranno di regola lasciare i locali del museo".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Partecipazione a speciali eventi esterni - Pannelli dalla Collezione Perugini "Il lavoro povero"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal futuro "Regolamento di organizzazione e funzionamento del [divenendo] Piccolo Museo del Lavoro e dell'Industria di Bracciano"

 

[...]

 

"Art. 3 - Il patrimonio


Il patrimonio del museo,
interamente di proprietà privata, potrà e dovrà essere solo così costituito:

 

- oggetti o raccolte di oggetti, reperti e collezioni

- documenti e manoscritti, raccolte bibliografiche e cartografiche di cultura o interesse locale e territoriale

- fotografie, qualsivoglia la tecnica, con eventuali relativi negativi e matrici vitree o metalliche, serie di diapositive e lucidi trasparenza (cosiddetti overhead)

- prodotti multimediali, filmati su pellicola, videocassette magnetiche, dischi magneto-ottici e prodotti audiovisivi digitali su qualsivoglia supporto

- documenti di manifestazioni ideati e organizzati dal museo o da altri.

 

Unica eccezione supporti di materiale infiammabile o comunque da considerarsi 'pericolosi' e/o di cui il museo non possa garantire adeguata conservazione e/o protezione sicura in sua custodia.


Il museo
potrà ricevere in donazione oggetti, reperti, raccolte di oggetti, collezioni, pubblicazioni, documenti, libri, quadri, foto, film, video e quant’altro attinente alle proprie finalità di interesse storico, tecnico o documentaristico.

 


Tutti i beni del patrimonio del museo verranno annoverati in un
inventario, con una 'schedatura' la più dettagliata possibile - ad esempio non esaustivo, nome in Italiano e denominazione dialettale locale, materiali di costruzione, procedure di produzione, proprietà, luogo di provenienza, modo e periodo d'utilizzo, contesto lavorativo e sociale - e la loro catalogazione sarà redatta in forme e su supporti di facile lettura, per la eventuale consultazione da parte di chiunque desideri farlo, purché però sufficientemente 'sfruttabili' anche per lo studio e la ricerca, comunque  sempre in un linguaggio il più accessibile a tutti e con gli 'inevitabili' termini specialistici spiegati per i non esperti.


Il patrimonio di proprietà del museo sarà privato ed inalienabile e dovrà essere documentatamente mantenuto in buono stato di conservazione, attuandone cioè regolari controlli registrati e provvedendo a eventuale necessaria manutenzione.

 

 

Il museo potrà ricevere oggetti, attrezzature e locali in comodato d'uso gratuito, a termine o a tempo indeterminato, secondo le norme del Codice Civile, tutti beni o di interesse museale, per esposizione che studio e ricerca, o di necessario beneficio, per garantire il ragionevole e decente funzionamento e la gestione del museo, compliandone separato elenco da allegare all'inventario dei beni di proprietà.

 

Tutti i beni in comodato d'uso o in prestito da persone terze, fisiche o giuridiche, quindi sotto la temporanea responsabilità del museo, dovranno essere trattati, se mai, come o meglio, con più accortezza e in piena e garantita sicurezza, di quelli di proprietà, non deludendo o tradendo in alcun modo la fiducia riposta nel museo.

 

 

I reperti e le collezioni con tutta la relativa documentazione non potranno di regola lasciare i locali del museo, a meno di motivate e documentate finalità espositive in altra sede, sempre nel pieno rispetto degli standard di qualità di questo museo ed in condivisione delle sue finalità storiche, sociali e culturali, o di motivi di ricerca.

 

[...]

 

Art. 5 - Spostamenti e prestiti


Attraverso gli organi preposti e le procedure richieste dal Regolamento ed in deroga al suo Art. 3,
il museo potrà optare per un'autorizzazione straordinaria allo spostamento all’esterno della sede museale dei beni del patrimonio - reperti o collezioni e loro documentazione - per prestiti a mostre ed esposizioni temporanee di altri musei o ricerche scientifiche fuori sede, alle condizioni dettate caso per caso, fatte salve tutte le spese e comunque previa idonea copertura assicurativa, nell’ottica di una funzionale collaborazione ed integrazione con sistemi museali, università e centri di ricerca."

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Università della Tuscia, Viterbo - Diagnostica e scienza dei materiali applicata ai beni culturali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chiunque sarà dunque benvenuto ad effettuare in loco studi di approfondimento sul museo e i suoi contenuti, con disponibilità di reperti e supporti documentali raccolti e custoditi, incluse acquisizioni non ancora "esponibili", o per bisogno di restauro o per scarsità di informazione con conseguente incertezza dei dati.

 

Le uniche motivazioni valide per uno straordinario allontanamento temporaneo di reperti e collezioni dalla sede museale sono eventi speciali presso altri musei o istituzioni scolastiche, ovvero studi di ricerca che per qualche motivo tecnico ne richiedano la presenza fisica presso centri di ricerca e facoltà universitarie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Società Operaia Bracciano

1878

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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